giovedì 3 gennaio 2013

Tessuto epiteliale di rivestimento

Il tessuto epiteliale si identifica da un'elevata densità cellulare (tanti nuclei vicini e poco spazio intercellulare, solo glicocalce); si differenzia a seconda della morfologia cellulare e della stratificazione (evidente osservando i nuclei). Poggia sempre su una membrana basale che lo connette allo strato di connettivo sempre presente sotto di esso (perchè non essendo vascolarizzato ha bisogno di essere a contatto con connettivo lasso che gli fornisca i nutrienti derivanti dai vasi sanguigni). Essendo un tessuto labile presenta un pool di cellule che va incontro a mitosi per ricambiare quelle morte.

Epitelio pavimentoso semplice, costituito da un unico strato di cellule piatte dal nucleo schiacciato

#ENDOTELIO


Affacciato sul lume di questo grosso vaso e in quello dei sottostanti, è costituito da un sottile strato di cellule epiteliali con i nuclei chiacciati verso la cavità del vaso. Costituisce infatti la tonaca intima di tutti i vasi sanguigni.

#EPITELIO ALVEOLARE (alveolar type I cell)

Insieme ad altri citotipi va a costituire la parete alveolare, che proprio per il suo essere sottile consente gli scambi dei gas respiratori con il circolo sanguigno (capillari della piccola circolazione).

















# MESOTELIO

Si osserva un unico strato di cellule interdigitate (per aumentare la superficie di contatto, essendo molto sottile); tale epitelio è tipico delle sierose, come le pleure, il pericardio e il peritoneo; è accompagnato da un sottilissimo strato di connettivo.

Epitelio cubico semplice




Si osservano tre strutture composte da uno strati di tessuto epiteliale cubico semplice delimitante una cavità; si tratta presumibilmente di dotti escretori di ghiandole esocrine (per i queli questo epitelio è tipico).

Epitelio cilindrico semplice, può possedere o meno specializzazioni apicali (affacciate sul lume della struttura che riveste); si ritrova in molte strutture, quali i dotti escretori di ghiandole esocrine, le tube uterine e il tratto intestinale; i nuclei sono posti solitamente nella porzione basale e sono ovoidali;

#EPITELIO BACILLARE

Si osserva una struttura composta da uno strato di cellule che circondano una cavità; tali cellule nella loro porzione basale presentano delle striature; si riconosce quindi un dotto striato, tipico delle parotidi; infatti, alla base di queste cellule sono presenti invaginazioni della membrana tra le quali sono interposti mitocondri per la rielaborazione della saliva (trasporto attivo di ioni in caso di eccessiva concentrazione della saliva); queste introflessioni producono la striatura.

[è l'unico esempio di dotti striati, gli altri, anche quelli costituiti da epitelio cilindrico semplice, non presentano striature e quindi non si tratta di epitelio bacillare]





#ENTEROCITI, microvilli (specializzazioni apicali)

Affacciato su spazi "otticamente vuoti" si osserva un unico strato di cellule cilindriche (enterociti), e una particolare struttura all'apice dell'epitelio, l'orletto a spazzola, costituito da microvilli ricoperti da muco; tali strutture sono digitazioni immobili della membrana cellulare per ampliare la superficie di scambio; tra gli enterociti sono visibili, più chiare, cellule mucipare caliciformi che producono il muco che ricopre i microvilli. Si tratta di intestino tenue (non è possibile identificarne la porzione).

#EPITELIO CILINDRICO SEMPLICE CILIATO
Affacciato su uno spazio otticamente vuoto (lume) si osserva un epitelio cilindrico, costituito da cellule ciliate (riconoscibili anche dalla linea scura nella porzione apicale costituita dai corpi basali delle ciglia, specializzazioni apicali mobili) e da cellule secretorie (senza ciglia); in particolare si tratta dell'epitelio di una tuba uterina, in cui le ciglia servono per l'avanzamento della cellula uovo e i secreti per il suo nutrimento.


Epitelio pavimentoso composto, costituito da più strati di cellule; si riconosce perchè lo strato affacciato sulla cavità o sull'esterno è di cellule piatte; può essere cheratinizzato oppure no;

#EPITELIO PAVIMENTOSO COMPOSTO CHERATINIZZATO
Si individua una zona ad elevata densità cellulare (zona lilla, tanti nuclei viola) costituita a sua volta da più strati, uno strato basale (cellule per mitosi), uno strato spinoso, con cellule dal profilo irregolare (non bene identificabili ma comprese tra strato basale e strato granuloso) e uno strato granuloso più scuro; questo cambiamento graduale di tono è dovuto al graduale accumulo di granuli di cheratina all'interno del citoplasma (citomorfosi cornea) che una volta riempito provoca la morte cellulare; per questo al di sopra dello strato granuloso ritroviamo uno strato corneo, costituito da cheratina e non da cellule (no nuclei); si tratta di epidermide, caratterizzata anche dalle papille dermiche (la membrana basale non è una linea "retta" ma presenta "estroflessioni" che ne aumentano la superficie); dove l'epidermide è spessa (come in questo caso) si ritrova uno strato lucido tra quello granuloso e quello corneo, caratterizzato da una diversa forma di aggregazione della cheratina.

#EPITELIO PAVIMENTOSO COMPOSTO NON CHERATINIZZATO

Si riconosce un tessuto caratterizzato da elevata cellularità, con uno strato di cellule basali per la mitosi, affacciato su uno spazio otticamente vuoto; si tratta quindi di un epitelio pavimentoso composto (nuclei su più strati) non cheratinizzato in quanto non presenta granuli di cheratina e i nuclei sono presenti fino alla superficie (no strato corneo di cheratina); si tratta dell'epitelio di rivestimento dell'esofago.












Epitelio cubico composto (2 strati), tipico dei dotti escretori di ghiandole esocrine come quelle sudoripare

Si osservano strutture cavitarie più chiare, costituite da un monostrato di epitelio ghiandolare esocrino (l'impressione che siano più strati di nuclei è data dall'effetto taglio), ed altre più scure con un doppio strato di epitelio di rivestimento cubico dei dotti escretori; si tratta di una ghiandola sudoripara.

Epitelio pseudostratificato, identificabile dalla presenza di epitelio cilindrico con nuclei su diversi piani (simil-composto, ma in realtà le cellule poggiano tutte sulla membrana basale) con specializzazione apicale; tipico dell'epitelio respiratorio e dei tubuli seminiferi nell'epididimo


Si osserva un epitelio cilindrico ciliato con nuclei disposti su più strati; si tratta quindi di epitelio pseudostratificato; inoltre si osservano anche cellule mucipare caliciformi più chiare che riversano muco sulla superficie apicale; si tratta dell'epitelio della trachea (non riconoscibile da questo vetrino); il muco collabora con le ciglia per un'azione difensiva delle vie aeree.
















Si osserva un epitelio cilindrico con specializzazioni apicali (stereociglia, strutture immobili molto lunghe dalla funzione non ancora ben nota) e nuclei non disposti sullo stesso strato; si tratta quindi di epitelio pseudostratificato, in particolare di tubuli seminiferi dell'epididimo.





Epitelio di transizione
Si osserva un tessuto ad elevata densità cellulare, con nuclei disposti in più strati, affacciato su un lume; si tratta quindi di un epitelio di rivestimento, in cui sono riconoscibili cellule cupuliformi affacciate direttamente sul lume, a volte polinucleate, uno strato di cellule basali per la mitosi, e uno strato intermedio di cellule piriformi; si tratta di epitelio di transizione, tipico di organi delle vie urinarie, quali la vescica, che devono dilatarsi per contenere l'urina; infatti questo epitelio è in grado di distendersi ampliando la propria superficie.

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